20 aprile 2008

Confusione


Da circa due anni ho dipinto una venere.
Era la mia Venere, dolce e bella come l'essenza del desiderio.
Era la mia Venere, intelligente ed astuta come un complesso intreccio di merletto ricamato.

Oggi ho bruciato quel quadro.
La venere, la mia Venere, finalmente libera di volare con le sue ali.
Una venere, non piu' la mia Venere, finalmente libera di osservare con i suoi occhi.

Un soffio di vento che muta le cose,
un fuoco che arde,
una corda che vibra in risonanza ed un uomo che osserva.
Una nuova mente, sgombra, calma, rilassata.

Finalmente felice tu e semplicemente per questo, finalmente felice anch'io!

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