30 aprile 2009
26 aprile 2009
NIGHTMARE PARTY
29 marzo 2009
L’ORRORE
… e poi, quando diviene realtà, ti accorgi sul serio che è veramente ancora più orribile di quello che credevi potesse essere. Lo avevi pensato, ma non così feroce.
La cosa che in assoluto ho sempre cercato di evitare, facendo in modo di lavorare con impegno perché non accada mai, tutto ad un tratto mi investe, al di fuori di ogni controllo, ed involontariamente genera danni.
Ferire un’amicizia è sempre stato quanto di più brutto e malvagio possa esistere secondo il mio pensiero. Cosa che però ho creato, pur senza volerlo, plasmata da un modo di fare che nella sua logica di semplicità mi sembrava giusto, ma che interpretato da un altro che non sono io né la mia mente, sembra quanto di più assurdo e sbagliato possa esistere.
Una mano che parte per diventare abbraccio, che si manifesta con questo intento reale e puro, diventa un pugno che colpisce e torna indietro a colpire anche te stesso.
E fa male! Perché sai che ha fatto male ad un altro essere per cui vuoi il bene.
Leva il sonno perché non trovi pace e ripensi a come la tua logica sia così illogica vista dal di fuori.
Toglie l’appetito perché ti fai schifo come persona, talmente schifo da sentire il senso di nausea. Lo stomaco si contrae e brucia, brucia maledettamente più del fuoco vivo, è veleno che divora il tuo corpo.
Puoi metterti in testa di essere nel giusto, di aver agito cercando di fare una cosa giusta, con le migliori intenzioni, consapevole che involontariamente si è generato l’incubo, ma non cambia nulla!
Continui a farti schifo perché dentro ti resta la consapevolezza che qualcuno ha sofferto e tu ne sei la causa, non centra se involontaria, ne sei la causa e basta!
Horror vacui, sensazione al limite della dignità, ho perso la stima in me stesso, mi guardo con occhi da inquisitore, sono vuoto, un mostro inconsapevole della sua crudeltà.
Lucidamente pensi in paragone anche che se stai così male per una cosa involontaria, non può essere vero che esistano delle persone che possono premeditare, programmare volontariamente di far soffrire un altro essere, non sarebbero persone, assurdo!
Lacera l’anima, il silenzio della stanza ti martella la testa. Dio, che orrore vivere così!
Perché sono così ingenuo, così stupido da non capire che facendo in quel modo potevo ferire qualcuno.
Le persone sono diverse e quello che ti sembra giusto può essere percepito come l’esatta negazione di questo, e non è sbagliato rispetto al tuo giusto, come non è giusto rispetto al tuo sbagliato, è semplicemente il modo di sentire di un altro, un altro che però hai ferito.
Sto male, soffro di questa sofferenza che ho donato e non lo vorrei, ma l’ho fatto… ed il tempo scorre in avanti.
Dannato me! Miseramente stupido, affogato nella convinzione dell’importanza di un valore, forse ancora troppo difficile da gestire e maneggiare.
La cosa che in assoluto ho sempre cercato di evitare, facendo in modo di lavorare con impegno perché non accada mai, tutto ad un tratto mi investe, al di fuori di ogni controllo, ed involontariamente genera danni.
Ferire un’amicizia è sempre stato quanto di più brutto e malvagio possa esistere secondo il mio pensiero. Cosa che però ho creato, pur senza volerlo, plasmata da un modo di fare che nella sua logica di semplicità mi sembrava giusto, ma che interpretato da un altro che non sono io né la mia mente, sembra quanto di più assurdo e sbagliato possa esistere.
Una mano che parte per diventare abbraccio, che si manifesta con questo intento reale e puro, diventa un pugno che colpisce e torna indietro a colpire anche te stesso.
E fa male! Perché sai che ha fatto male ad un altro essere per cui vuoi il bene.
Leva il sonno perché non trovi pace e ripensi a come la tua logica sia così illogica vista dal di fuori.
Toglie l’appetito perché ti fai schifo come persona, talmente schifo da sentire il senso di nausea. Lo stomaco si contrae e brucia, brucia maledettamente più del fuoco vivo, è veleno che divora il tuo corpo.
Puoi metterti in testa di essere nel giusto, di aver agito cercando di fare una cosa giusta, con le migliori intenzioni, consapevole che involontariamente si è generato l’incubo, ma non cambia nulla!
Continui a farti schifo perché dentro ti resta la consapevolezza che qualcuno ha sofferto e tu ne sei la causa, non centra se involontaria, ne sei la causa e basta!
Horror vacui, sensazione al limite della dignità, ho perso la stima in me stesso, mi guardo con occhi da inquisitore, sono vuoto, un mostro inconsapevole della sua crudeltà.
Lucidamente pensi in paragone anche che se stai così male per una cosa involontaria, non può essere vero che esistano delle persone che possono premeditare, programmare volontariamente di far soffrire un altro essere, non sarebbero persone, assurdo!
Lacera l’anima, il silenzio della stanza ti martella la testa. Dio, che orrore vivere così!
Perché sono così ingenuo, così stupido da non capire che facendo in quel modo potevo ferire qualcuno.
Le persone sono diverse e quello che ti sembra giusto può essere percepito come l’esatta negazione di questo, e non è sbagliato rispetto al tuo giusto, come non è giusto rispetto al tuo sbagliato, è semplicemente il modo di sentire di un altro, un altro che però hai ferito.
Sto male, soffro di questa sofferenza che ho donato e non lo vorrei, ma l’ho fatto… ed il tempo scorre in avanti.
Dannato me! Miseramente stupido, affogato nella convinzione dell’importanza di un valore, forse ancora troppo difficile da gestire e maneggiare.
20 marzo 2009
Rapito dal sogno di una regina
Si avvica a me.
I miei occhi incrociano i suoi, belli e lucenti di lacrime.
Mi perdo in essi, senza capirne il motivo reale, senza forse volerlo realmente capire.
Un breve silenzio e poi la sua voce, tremula, graziosa, delicata:
"Aspetto un bimbo, il tuo bimbo ... il nostro bimbo!"
Suoni, semplici vibrazioni.
Un'emozione forte, unica, serena e potente.
La stingo a me in un abbraccio vigoroso, puro.
Giovane donna, mia moglie, madre di questa creatura, artefice di un miracolo.
Le bacio la fronte in silenzio e sento il suo cuore battere forte.
Non ricordo un momento piu' bello di questo.
I miei occhi incrociano i suoi, belli e lucenti di lacrime.
Mi perdo in essi, senza capirne il motivo reale, senza forse volerlo realmente capire.
Un breve silenzio e poi la sua voce, tremula, graziosa, delicata:
"Aspetto un bimbo, il tuo bimbo ... il nostro bimbo!"
Suoni, semplici vibrazioni.
Un'emozione forte, unica, serena e potente.
La stingo a me in un abbraccio vigoroso, puro.
Giovane donna, mia moglie, madre di questa creatura, artefice di un miracolo.
Le bacio la fronte in silenzio e sento il suo cuore battere forte.
Non ricordo un momento piu' bello di questo.
19 agosto 2008
Toccato dal fuoco
Descrivere la vita, la vita di noi, la vita di uno di noi, la mia vita.
Forse riassunta in questi versi, irrequieti e freneticamente veri, sublimi [...]
Il loro respiro e' l'irrequietezza, la loro vita
una tempesta che cavalcano, per infine sprofondare,
eppure tanto assueti e avvinti alla lotta,
che se i loro giorni, sopravvivendo ai pericoli passati,
s'intenerissero nella calma di un crepuscolo
si sentirebbero dal dolore e dall'apatia oscurati
da morirne; come una fiamma non alimentata
che ondeggiando si consuma, o come una spada
che abbandonata si divora e senza gloria arruginisce.
LORD BYRON, GEORGE GORDON
Da "childe Harold's Pilgrimage" canto III, stanza 44
in "Lord Byron: The Complete Poetical Works"
Forse riassunta in questi versi, irrequieti e freneticamente veri, sublimi [...]
Il loro respiro e' l'irrequietezza, la loro vita
una tempesta che cavalcano, per infine sprofondare,
eppure tanto assueti e avvinti alla lotta,
che se i loro giorni, sopravvivendo ai pericoli passati,
s'intenerissero nella calma di un crepuscolo
si sentirebbero dal dolore e dall'apatia oscurati
da morirne; come una fiamma non alimentata
che ondeggiando si consuma, o come una spada
che abbandonata si divora e senza gloria arruginisce.
LORD BYRON, GEORGE GORDON
Da "childe Harold's Pilgrimage" canto III, stanza 44
in "Lord Byron: The Complete Poetical Works"
14 agosto 2008
Hakuna Matata
Holà, bravo Berto, vai così ... senza pensieri! Bella serata.
Rimarrà un bel ricordo, vinto con semplicità, dentro la bellezza del momento, da un'elegante coppia d'assi.
... e se non la ricordate più cliccate qui!
Rimarrà un bel ricordo, vinto con semplicità, dentro la bellezza del momento, da un'elegante coppia d'assi.
... e se non la ricordate più cliccate qui!
03 agosto 2008
Come una lumaca sul filo di un rasoio ...
Sublime melodia. Mi riporta in un passato in cui pensavo spesso ad un futuro, incerto forse, ma diabolicamente reale. Ed ora ci sono dentro ... dentro fino al collo!
La sottile linea ... attento bimbo a non tagliarti le vene con la lama dei tuoi pattini... il ghiaccio e' sottile e puo' spezzarsi ... e questo lo sai, lo hai sempre saputo!

P.S. Vi consiglio questa recensione.
La sottile linea ... attento bimbo a non tagliarti le vene con la lama dei tuoi pattini... il ghiaccio e' sottile e puo' spezzarsi ... e questo lo sai, lo hai sempre saputo!

The Thin Ice
Momma loves her baby, and daddy loves you too.
And the sea may look warm to you babe
And the sky may look blue
But ooooh babe
Ooooh baby blue
Oooooh babe.
If you should go skating
On the thin ice of modern life
Dragging behind you the silent reproach
Of a million tear-stained eyes
Don't be surprised when a crack in the ice
Appears under your feet.
You slip out of your depth and out of your mind
With your fear flowing out behind you
As you claw the thin ice.
Ooooooh, Babe.
Momma loves her baby, and daddy loves you too.
And the sea may look warm to you babe
And the sky may look blue
But ooooh babe
Ooooh baby blue
Oooooh babe.
If you should go skating
On the thin ice of modern life
Dragging behind you the silent reproach
Of a million tear-stained eyes
Don't be surprised when a crack in the ice
Appears under your feet.
You slip out of your depth and out of your mind
With your fear flowing out behind you
As you claw the thin ice.
Ooooooh, Babe.
P.S. Vi consiglio questa recensione.
20 luglio 2008
La sete

Sensazione estrema del bisogno.
Devo bere, devo assolutamente bere!
Ne ho bisogno, un bisogno troppo forte.
Sento l'Inferno in bocca ed il Paradiso tra i denti.
Bere bere bere!
Tic toc, tic toc, tic toc,
tic toc, tic toc, tic toc,
tic toc, tic toc, tic toc,
tic toc, tic toc, tic toc,
tic toc, tic toc, tic toc,
tic toc, tic toc, tic toc,
tic toc, tic toc, tic toc [...]
Fermati orologio!
Ti prego, esci dalla mia dannata testa!
Vattene corvo, altrimenti dovrò ucciderti ... ti farò a pezzi senza pietà.
03 luglio 2008
Hello, my name is Isac! What can I do for you?
Subiamo minacce da ogni parte, tutti i giorni. Le minacce, per lo piu' quelle derivanti dal cambiamento, sono oggetto di libri interi. Se saremo in grado di pensare con la nostra testa, evitare la routine, essere flessibili e veloci, cavarcela in situazioni difficili e reggere fino alla fine, non solo sopravviveremo alla sfida, ma ci dimostreremo anche dei contorsionisti e degli atleti di prima categoria.
Ovviamente, non sempre saremo in grado di farlo. Ci saranno momenti in cui la minaccia avra' la meglio e ci schiaccera'. Capita a tutti. E' impossibile negare che la vita ci prende alla sprovvista e raramente abbiamo il tempo di schivare il colpo.
Ma una minaccia non e' che una minaccia. Una volta che e' divenuta realta', possiamo affrontarla. Finche' conserva lo stato di minaccia, induce timore ma non provoca danni. Il trucco consiste nel capire quale minaccia si tradurra' in realta'. Questo e' il vero talento. Le minacce sono infinite e non possiamo reagire a tutte. I pericoli reali sono molto meno ed e' a questi che dobbiamo rispondere.
E' utile considerare le minacce non come tali, ma come opportunita'. Ogni minaccia che diviene realta' costituisce un'opportunita' di crescita e cambiamento, di adattamento e modifica dei nostri metodi e dello stile con cui reagiamo.
Se il nostro atteggiamento e' positivo, tendiamo a vedere le minacce in maniera meno negativa e piu' positiva: ci offrono la possibilita' di dare prova di noi stessi. Se non affrontiamo mai alcuna sfida, non possiamo migliorare.
Ovviamente, non sempre saremo in grado di farlo. Ci saranno momenti in cui la minaccia avra' la meglio e ci schiaccera'. Capita a tutti. E' impossibile negare che la vita ci prende alla sprovvista e raramente abbiamo il tempo di schivare il colpo.
Ma una minaccia non e' che una minaccia. Una volta che e' divenuta realta', possiamo affrontarla. Finche' conserva lo stato di minaccia, induce timore ma non provoca danni. Il trucco consiste nel capire quale minaccia si tradurra' in realta'. Questo e' il vero talento. Le minacce sono infinite e non possiamo reagire a tutte. I pericoli reali sono molto meno ed e' a questi che dobbiamo rispondere.
E' utile considerare le minacce non come tali, ma come opportunita'. Ogni minaccia che diviene realta' costituisce un'opportunita' di crescita e cambiamento, di adattamento e modifica dei nostri metodi e dello stile con cui reagiamo.
Se il nostro atteggiamento e' positivo, tendiamo a vedere le minacce in maniera meno negativa e piu' positiva: ci offrono la possibilita' di dare prova di noi stessi. Se non affrontiamo mai alcuna sfida, non possiamo migliorare.
P.S. Un grosso augurio al carissimo COCCIO, da oggi neo-dottore!
23 giugno 2008
17 giugno 2008
Cutted
... in un sistema fisico descritto da un certo numero di variabili dinamiche, le condizioni iniziali sono rappresentate dall'insieme dei valori che tali variabili dinamiche assumono in un certo istante t0 di riferimento detto istante iniziale.
Le condizioni iniziali permettono così di definire lo stato in cui si trova il sistema in quel dato istante.
Ossia, detto in termini piu' comprensibili alle nostre menti:
... this book is dedicated to my lovely and gracious wife, my two children who are growing up much too fast, and my Lord and Savior, Jesus Christ.
Le condizioni iniziali permettono così di definire lo stato in cui si trova il sistema in quel dato istante.
Ossia, detto in termini piu' comprensibili alle nostre menti:
... this book is dedicated to my lovely and gracious wife, my two children who are growing up much too fast, and my Lord and Savior, Jesus Christ.
20 aprile 2008
Confusione

Da circa due anni ho dipinto una venere.
Era la mia Venere, dolce e bella come l'essenza del desiderio.
Era la mia Venere, intelligente ed astuta come un complesso intreccio di merletto ricamato.
Oggi ho bruciato quel quadro.
La venere, la mia Venere, finalmente libera di volare con le sue ali.
Una venere, non piu' la mia Venere, finalmente libera di osservare con i suoi occhi.
Un soffio di vento che muta le cose,
un fuoco che arde,
una corda che vibra in risonanza ed un uomo che osserva.
Una nuova mente, sgombra, calma, rilassata.
Finalmente felice tu e semplicemente per questo, finalmente felice anch'io!
11 aprile 2008
21 febbraio 2008
Messaggeri del Demonio
Eterna orrorifica consapevolezza del cambiamento ...
C'era un uomo
che scriveva poesie;
ma ora non sa piu',
ora ha preso altre vie.
Rime eran la sua passione.
Cavalli e nuvole in sogni eterni,
che parlavan di fatti e persone
al di sopra di tutto, al di sotto dei vermi.
Scordata ha quell'uomo la sua gioia,
dimenticando perfino la sua noia.
Non pensa piu' al vero ora quell'uomo,
schiavo dell'oro e seduto al suo trono.
Non canta piu' lieto ora quell'uomo.
Nel buio il suo cuore non sara' mai piu' buono!
C'era un uomo
che scriveva poesie;
ma ora non sa piu',
ora ha preso altre vie.
Rime eran la sua passione.
Cavalli e nuvole in sogni eterni,
che parlavan di fatti e persone
al di sopra di tutto, al di sotto dei vermi.
Scordata ha quell'uomo la sua gioia,
dimenticando perfino la sua noia.
Non pensa piu' al vero ora quell'uomo,
schiavo dell'oro e seduto al suo trono.
Non canta piu' lieto ora quell'uomo.
Nel buio il suo cuore non sara' mai piu' buono!
03 febbraio 2008
Poveri Noi!
Ecco, è successo di nuovo! Per l'ennesima volta mi sono steso sul divano per un attimo (penso fossero le 21.00) e mi ritrovo ancora qui, dopo una pausa nella dimensione dell'onirico, al risveglio in una stanza vuota, senza ricordo alcuno, la tv accesa da quelli che ora sono già a letto e lasciata al suo destino.
La solita stanchezza che ti assale proprio in quel sabato sera in cui decidi che è ora di riprendere contatto col mondo degli umani.
Torniamo alla tv ... canale 5 (quasi meglio dire "canile" 5) ... nella veste del reality "Il grnade fratello". Guardo, non penso per più di un quarto d'ora e riesco solo a vedere una tipa di 19 anni che piange perchè le criticano di mostrare le tette con passione e due ragazzi che litigano per stendere una moquette ... devono costruirsi la casa ... la casa del grande fratello!
Tanto è lo schifo che, arrivata la pubblicità, d'istinto impugno il mio fido Mac ed inizio a scrivere queste parole.
Finisce la pubblicità e hanno nuovamente inizio le danze ... cazzo, sono sbigottito ... se questa è l'immagine della moderna cultura mediatica, se questo è quello che ci rende grandi ripsetto agli altri e crea i miti del successo televisivo, se i 900.000 euro (così mi dice Vikipedia in merito alla sesta edizione) vengono dati a questa gente col titolo di "vincitore" ... beh, mettendoci anche come corollario la situazione politica e tutte le altre menate varie, mi viene proprio da dire: "poveri noi!"
Visto che ormai è tardi per uscire a bere una birra, direi che vale proprio la pena di chiudere la diabolica scatola catodica delle meraviglie orrorifiche e andare a letto!
Buona notte.
La solita stanchezza che ti assale proprio in quel sabato sera in cui decidi che è ora di riprendere contatto col mondo degli umani.
Torniamo alla tv ... canale 5 (quasi meglio dire "canile" 5) ... nella veste del reality "Il grnade fratello". Guardo, non penso per più di un quarto d'ora e riesco solo a vedere una tipa di 19 anni che piange perchè le criticano di mostrare le tette con passione e due ragazzi che litigano per stendere una moquette ... devono costruirsi la casa ... la casa del grande fratello!
Tanto è lo schifo che, arrivata la pubblicità, d'istinto impugno il mio fido Mac ed inizio a scrivere queste parole.
Finisce la pubblicità e hanno nuovamente inizio le danze ... cazzo, sono sbigottito ... se questa è l'immagine della moderna cultura mediatica, se questo è quello che ci rende grandi ripsetto agli altri e crea i miti del successo televisivo, se i 900.000 euro (così mi dice Vikipedia in merito alla sesta edizione) vengono dati a questa gente col titolo di "vincitore" ... beh, mettendoci anche come corollario la situazione politica e tutte le altre menate varie, mi viene proprio da dire: "poveri noi!"
Visto che ormai è tardi per uscire a bere una birra, direi che vale proprio la pena di chiudere la diabolica scatola catodica delle meraviglie orrorifiche e andare a letto!
Buona notte.
24 gennaio 2008
13 gennaio 2008
Nebbia
Anno nuovo iniziato, tema scontato di ogni elemento mediatico, spazio da dedicare quasi obbligatoriamente per primo in ordine sequenziale, per augurarci fortuna, per scaramanzia, per costume e tradizione.
E allora andiamo, come sempre sotto forma di flusso di coscienza, stilema compositivo che adoro perche' capace di descrivere esattamente lo stato d'animo del pensiero interiore, quello nascosto che di solito non esce mai allo scoperto, perche' feroce, pericoloso.
Iniziamo bene, dal 31 a casa con la solita influenza bastarda che decide di mettertelo in culo senza rimorso e ti frega quell'unico week-end di fiato che avevi dopo i nove giorni di ferie totali su di un anno e mezzo di presenza con una media di circa 11 ore di lavoro al giorno (contando le pause-pranzo saltate, ma consapevolmente). E cade come al solito quando non serve, quando la lucidita' della tua mente stanca dovrebbe servire per farti uscire in modo dignitoso da una pazzia chiamata inventario, spettro che in questo modo ti porti avanti fino alla fine del mese con un livello di entropia che aumenta semplicemente in modo pauroso.
Si ritorna nella bolgia del lun. ... un ritorno puramente fisico perche' cmq e' tutta la settimana che con la scusa di chiederti come stai di salute, un qualche tuo simile "homo labor" fa suonare il cellulare fino a 4 volte al giorno per capire cosa fare di qualche cosa che non sa, senza colpa naturalmente.
Sono stanco di lavorare anche quando sto' male, di bruciare sabati e domeniche per cercare di mettere in piedi sistemi che possano creare un punto di equilibrio, e che poi, visto che non si vuole cambiare, non servono a nulla se non ad aumentare la consapevolezzza del tempo perso che non ti restituira' nessuno.
La vita e' breve dicono, e dopo gli ultimi risvolti devo dire che hanno prorio ragione.
La vita e' breve, l'esistenza ignota e tutti noi siamo solamente di passaggio.
E allora e' giunto il momento di godersela questa vita, di gioire delle piccole e delle grandi cose, di affrontare tutto con la solita calma del saggio e il vigoroso entusiasmo del bimbo, qualunque cosa ci sia davanti. Fa parte di un disegno, di un processo forse dipendente da fattori voluti o forse no, ma sempre unico e nella sua grottesca ed ingiusta imparzialita', pregiato come un sigaro habano lavorato a mano.
Il mondo, questo mondo, e' dei furbi ed anche questo e' vero. La mia mente e' corrotta ormai, ma la mia anima e' ancora corretta. Non faro' il furbo, anche perche' non ne sono mai stato capace ne' sono sufficientemente astuto ed intelligente per farlo. Il giudizio non conta, la morale non serve, citando il Caos Calmo di Veronesi ... "la gente pensa a noi infinitamente meno di qunato crediamo".
Il destino e' un pensiero astratto e nello stesso tempo un'entita' concreta. Forse forse e' proprio vero quello che dice T. Hanks in Forrest Gump: "Non so se mamma avesse ragione o se ha ragione il tenente Dan. Non so se ognuno di noi abbia un destino o se siamo trasportati come fruscelli dalla corrente. Ma io credo che forse e' tutte e due le cose. Forse accadono tutte e due allo stesso tempo."
Nebbia, come quello che c'e' ora nella mia mente, come quello che c'e' ora nel mio cuore, come quello che c'e' ora guardando oltre la finestra del salotto.
Inusuale per me, ma ecco i propositi per questo nuovo anno:
- lavorare il giusto e fare ferie, anche per una questione etica di rispetto nei confronti della mia persona (le medaglie, come dice il grande uomo che acquista, sono finite da molto, molto tempo)
- se le circostanze e le variabili (almeno 4) lo consentono, cambiare posizione o addirittura lavoro
- riprendere una vita sociale adeguata per una persona di 26 anni
- trovare una persona (di sesso femminile) interessata ad un legame affettivo (non debole) stabile e sincero
- comprare un'auto, una bella auto, pensavo ad una BMW
- gustare sigari cubani freschi e ben preparati
- completare l'analisi filologica del Corano ed inizare il confronto critico di tale testo con la Bibbia
Concludo il delirio con una sura del Corano. Si tratta della XCIX, conosciuta come Sura del Terremoto, medinese, di otto versetti e rivelata dopo la Sura delle Donne:
Nel nome di Dio, clemente misericordioso!
Quando sara' scossa di scossa grande la terra,
quando rigettera' i suoi pesi morti la terra,
e dira' l'uomo: "Che cos'ha mai?"
In quel giorno la terra raccontera' la sua storia,
che glie la rivelera' il Signore.
In quel giorno gli uomini a frotte staccate verranno a farsi mostrare le opere loro.
E chi ha fatto un grano di bene lo vedra'.
E chi ha fatto un grano di male lo vedra'.
E allora andiamo, come sempre sotto forma di flusso di coscienza, stilema compositivo che adoro perche' capace di descrivere esattamente lo stato d'animo del pensiero interiore, quello nascosto che di solito non esce mai allo scoperto, perche' feroce, pericoloso.
Iniziamo bene, dal 31 a casa con la solita influenza bastarda che decide di mettertelo in culo senza rimorso e ti frega quell'unico week-end di fiato che avevi dopo i nove giorni di ferie totali su di un anno e mezzo di presenza con una media di circa 11 ore di lavoro al giorno (contando le pause-pranzo saltate, ma consapevolmente). E cade come al solito quando non serve, quando la lucidita' della tua mente stanca dovrebbe servire per farti uscire in modo dignitoso da una pazzia chiamata inventario, spettro che in questo modo ti porti avanti fino alla fine del mese con un livello di entropia che aumenta semplicemente in modo pauroso.
Si ritorna nella bolgia del lun. ... un ritorno puramente fisico perche' cmq e' tutta la settimana che con la scusa di chiederti come stai di salute, un qualche tuo simile "homo labor" fa suonare il cellulare fino a 4 volte al giorno per capire cosa fare di qualche cosa che non sa, senza colpa naturalmente.
Sono stanco di lavorare anche quando sto' male, di bruciare sabati e domeniche per cercare di mettere in piedi sistemi che possano creare un punto di equilibrio, e che poi, visto che non si vuole cambiare, non servono a nulla se non ad aumentare la consapevolezzza del tempo perso che non ti restituira' nessuno.
La vita e' breve dicono, e dopo gli ultimi risvolti devo dire che hanno prorio ragione.
La vita e' breve, l'esistenza ignota e tutti noi siamo solamente di passaggio.
E allora e' giunto il momento di godersela questa vita, di gioire delle piccole e delle grandi cose, di affrontare tutto con la solita calma del saggio e il vigoroso entusiasmo del bimbo, qualunque cosa ci sia davanti. Fa parte di un disegno, di un processo forse dipendente da fattori voluti o forse no, ma sempre unico e nella sua grottesca ed ingiusta imparzialita', pregiato come un sigaro habano lavorato a mano.
Il mondo, questo mondo, e' dei furbi ed anche questo e' vero. La mia mente e' corrotta ormai, ma la mia anima e' ancora corretta. Non faro' il furbo, anche perche' non ne sono mai stato capace ne' sono sufficientemente astuto ed intelligente per farlo. Il giudizio non conta, la morale non serve, citando il Caos Calmo di Veronesi ... "la gente pensa a noi infinitamente meno di qunato crediamo".
Il destino e' un pensiero astratto e nello stesso tempo un'entita' concreta. Forse forse e' proprio vero quello che dice T. Hanks in Forrest Gump: "Non so se mamma avesse ragione o se ha ragione il tenente Dan. Non so se ognuno di noi abbia un destino o se siamo trasportati come fruscelli dalla corrente. Ma io credo che forse e' tutte e due le cose. Forse accadono tutte e due allo stesso tempo."
Nebbia, come quello che c'e' ora nella mia mente, come quello che c'e' ora nel mio cuore, come quello che c'e' ora guardando oltre la finestra del salotto.
Inusuale per me, ma ecco i propositi per questo nuovo anno:
- lavorare il giusto e fare ferie, anche per una questione etica di rispetto nei confronti della mia persona (le medaglie, come dice il grande uomo che acquista, sono finite da molto, molto tempo)
- se le circostanze e le variabili (almeno 4) lo consentono, cambiare posizione o addirittura lavoro
- riprendere una vita sociale adeguata per una persona di 26 anni
- trovare una persona (di sesso femminile) interessata ad un legame affettivo (non debole) stabile e sincero
- comprare un'auto, una bella auto, pensavo ad una BMW
- gustare sigari cubani freschi e ben preparati
- completare l'analisi filologica del Corano ed inizare il confronto critico di tale testo con la Bibbia
Concludo il delirio con una sura del Corano. Si tratta della XCIX, conosciuta come Sura del Terremoto, medinese, di otto versetti e rivelata dopo la Sura delle Donne:
Nel nome di Dio, clemente misericordioso!
Quando sara' scossa di scossa grande la terra,
quando rigettera' i suoi pesi morti la terra,
e dira' l'uomo: "Che cos'ha mai?"
In quel giorno la terra raccontera' la sua storia,
che glie la rivelera' il Signore.
In quel giorno gli uomini a frotte staccate verranno a farsi mostrare le opere loro.
E chi ha fatto un grano di bene lo vedra'.
E chi ha fatto un grano di male lo vedra'.
08 dicembre 2007
Careful with That Axe, Eugene

- "Down, down. Down, down. The star is screaming.
- Beneath the lies. Lie, lie.
- Careful, careful, careful with that axe, Eugene.
- The stars are screaming loud."
Quando la mia mente urla ... lo sento ... è lo stesso urlo:
diabolico, feroce, cattivo ... quasi malato!
Un merito, tributo del feroce inferno.
Grazie!
05 dicembre 2007
Mister Anomalo
Finalmente la serata che voglio. Un bar tranquillo, sconosciuto ai più e soprattutto dove nessuno ti conosce.
Al banco i soliti quattro/cinque alcolisti mezzi tossici che fanno la muffa a bere bicchieri di vino riversando vita, rogne e sentimenti nel prezioso nettare rosso rubino, senza interessarsi a te, senza considerarti, quasi non esistessi.
Alleluja, la vera pace. Per te loro non sono nessuno e tu per loro non sei altro che meno di nessuno, il solito ubriacone mezzo stupido ed esaurito che non farà mai un cazzo nella vita.
Seduto nel fumoso ambiente, accompagnato dai suoni del crepuscolo e da un bicchiere di wiskey di media qualità, stai bene nel tuo silenzio, nella tua riflessiva zona d'ombra.
Domani (probabilmente oggi per i più che leggono) viene la Rai ... ma chi se ne frega, spero di riuscire a scomparire per il tempo necessario a non far decadere ulteriormente la mia morale correttamente corrotta dal massivismo mediatico dell'inferno.
Mister Nessuno, ma dove minchia sei, sconosciuto, anomalo ... Mister Anomalo (con un palo che ti cade in testa e fa un male bestia) ... mi dissocio, magari con una scure tra le mani ... ilarità sublime ...
Il tempo, soprattutto oggi, perso miseramente per le solite menate ... affanculo tutto!
Non dovrei dirle le parolacce io. Giusto ma ora che ci penso, ci prendo gusto.
Sbronzo ... tanto mi dissocio comunque!
Stasera dormo, forse ci provo ma non garantisco (questione di bioritmi).
Auguri a tutti, belli e brutti, anche al fancazzista di turno, o al parassita che succhia la linfa della vita, del bello, creando anomalia ... rumore, tanto rumore per nulla ... tranquilli che non serve agitarsi.
Alleluja, la vera pace. Per te loro non sono nessuno e tu per loro non sei altro che meno di nessuno, il solito ubriacone mezzo stupido ed esaurito che non farà mai un cazzo nella vita.
Seduto nel fumoso ambiente, accompagnato dai suoni del crepuscolo e da un bicchiere di wiskey di media qualità, stai bene nel tuo silenzio, nella tua riflessiva zona d'ombra.
Domani (probabilmente oggi per i più che leggono) viene la Rai ... ma chi se ne frega, spero di riuscire a scomparire per il tempo necessario a non far decadere ulteriormente la mia morale correttamente corrotta dal massivismo mediatico dell'inferno.
Mister Nessuno, ma dove minchia sei, sconosciuto, anomalo ... Mister Anomalo (con un palo che ti cade in testa e fa un male bestia) ... mi dissocio, magari con una scure tra le mani ... ilarità sublime ...
Il tempo, soprattutto oggi, perso miseramente per le solite menate ... affanculo tutto!
Non dovrei dirle le parolacce io. Giusto ma ora che ci penso, ci prendo gusto.
Sbronzo ... tanto mi dissocio comunque!
Stasera dormo, forse ci provo ma non garantisco (questione di bioritmi).
Auguri a tutti, belli e brutti, anche al fancazzista di turno, o al parassita che succhia la linfa della vita, del bello, creando anomalia ... rumore, tanto rumore per nulla ... tranquilli che non serve agitarsi.
27 novembre 2007
La Bufala dei Cani
Come al solito, uno strumento utile utilizzato in modo sbagliato e profondamente disgustoso.
La mail, quella dei cani da salvare (... prima che li sopprimano, vi prego!!) che abbiamo alla lunga ricevuto tutti almeno una volta , non e' altro che l'ennesima bufala (tra l'altro anche molto antica, visto che risale all'incirca al 2002).Non ci credete, ecco l'arcano svelato:
http://attivissimo.blogspot.com
P.S. Ragazzi, non prendete per vero tutto quello che vi viene passato (soprattutto dalla societa' mediatica odierna), fidatevi del vostro intuito, della vostra intelligenza e sopratutto, indagate sempre!
AlOhA ;-)
Iscriviti a:
Post (Atom)
