Spesso ti poni al di là delle cose. Astrazione ad un livello superiore.
Affrontare le situazioni capendo che sono emotivamente dolorose oppure naturalmente complesse con la calma di una mente razionale.
Di fatto è strano, paradossalmente quasi inumano, diabolicamente bestiale se si vuole e comunque di una potenza devastante.
Che senso ha? Serve tempo, spazio, aria. Serve freddo, serve silenzio.
Osservare con stupore, ammirazione e orrore a quanto un processo possa evolvere in modo diverso da quanto ti aspettassi, o magari avevano detto, o ancora pensavi fosse logicamente deciso.
Una commedia delle parti senza capo né coda. I protagonisti sono strani, a volte divertenti, a volte cupi.
Le situazioni variano. Un tempo atmosferico che per definizione e naturalezza del suo stesso essere, cambia, mutevole come me, come te, come noi.
Sembrare strano. Un pazzo deriso. Non capite, non serve perché non c'è niente da capire. Non compatite, non è dramma ... ma commedia!
Non consensi né critiche, solo essenze profumate, intense e crude.
Dire di non arrendersi è facile, spesso tanto quanto è difficile non arrendersi per davvero.
Strano ma vero, forse anormale, comunque fiero.
Penso che confronterò le Scritture della Bibbia e del Corano.
Nel silenzio del momento, si accese una sigaretta di tabacco pregiato e tirò inspirandone l'essenza a pieni polmoni. Soffiò fuori il fumo dopo averne gustato il sapore pastoso. Disegnò un serpente che ruppe con un gesto della mano sinistra ... un gesto calmo, un gesto inutile ... un gesto intelligente!
Libera interpretazione de "Il fumo" da "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo