31 ottobre 2006

It's time to go away ...

Oggi me ne vado e vi lascio per un pò di giorni! Ci risentiamo lunedì prossimo. Vi auguro una piacevole settimana e ricordate ... surfing forever ... ;-)

30 ottobre 2006

Save the Butterflyes

Ieri ho camminato sul mare. Verso sera mi sono seduto sopra il tetto di casa per guardare il cielo e una farfalla mi si è appoggiata su di una gamba. Si è fermata un po’ e prima che scappasse sono riuscito ad osservarla bene. Voi non immaginate nemmeno quanto era bello quel piccolo essere. Mi piace sentire le persone esprimersi liberamente, senza costrizioni ne vincoli. Ai primi tre commenti di oggi, se ci saranno, il premio di finire su questa pagina. Vi auguro una buona giornata.

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un anonimo ha detto...

Allora finalmente oggi, se riesco a essere fra i primi tre commenti, approfitto di questa cosa e provo a descrivervi il Califfo con parole mie. Il Califfo è una persona estremamente divertente. Sa farti ridere sempre e trova sempre il modo di farti sentire importante. E’ molto intelligente, sia dal punto di vista scientifico che umano (cosa strana e particolare). Fa l’informatico e odia i pc. Sa combinare teorie assurde come quella del caos con le definizioni dell’amore e la percezione dei sentimenti.
Guarda la luna e le stelle, ama le giornate ventose in riva la mare, scala montagne e scende grotte. Studia di tutto, dalla musica alla matematica, passando per la filosofia. Legge vagonate di libri. Dipinge cose assurde e scrive poesie bellissime. Suona la chitarra classica e canta, canta in continuazione.
Se hai bisogno di lui, lui c’è sempre. Ama la vita e quando ce l’hai vicino si sente che c’è. Dorme pochissimo ed è un perfetto “compagno di sbronze”. Sa cucinare bene, pulire, badare alla casa in maniera autonoma e senza lamentarsi. Ha una resistenza al dolore fisico e al freddo superiori alla norma. E’ un gigante buono. Ha la barba e tanti capelli. Non tratta mai male le persone e si atteggia verso tutti sempre in modo pacifico ed educato. E’ paziente e calmo. Parla bene e non rifiuta mai un consiglio e un insegnamento.
A volte vive nel suo mondo e fa confusione fra la vita reale e le favole. Crede ancora a Babbo Natale e alla Befana. E’ forse un po’ pazzo, ma assolutamente schietto e vero.
Se avete la possibilità di conoscerlo vi sarete garantiti un sole che vi può illuminare ogni volta che ne avete bisogno. Se entra nella vostra vita non fatelo uscire, è un tesoro raro e sicuramente perdereste qualche cosa di importante. Vi prego una cosa sola. Non fatele del male perché è una creatura che ha una sensibilità veramente straordinaria e un cuore immenso. Se le fate del male soffre in modo atroce (l’ho visto piangere come un bambino e star male, ma male sul serio).
Riesce a voler bene e ad apprezzare ogni persona e sa leggere nell’interiorità tirando fuori il meglio di ognuno. E questo non è un artificio ma il suo naturale modo di essere.
Quello che gli interessa è che le persone che ama e a cui vuol bene siano felici sul serio. Non ha una vita facile e agiata. La strada che percorre è faticosa ma non si arrende e non molla mai.
Ho scritto tanto lo so. E tutto questo non per osannarlo, essere di parte, o farlo apparire ai vostri occhi come un Dio in terra, ma semplicemente per descriverlo, perché e così che è il Califfo, come lo si vede, come lo vedete, come lo vedo io.
Grazie anima buona, grazie di esistere.

P.S. Non ti voglio dire chi sono ma posso dirti che sono una persona che ti conosce molto ma molto bene, praticamente da quando sei nato.

9:41 AM

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Un anonimo ha detto...
si può dire "sticazzi"??? :))
io non ti conosco, mi hanno segnalato la tua pagina però :)
se sei davvero così complimenti ;)

10:08 AM

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president ha detto...
califfo.... non si fabbrica,non si diventa, ma si nasce!
GUAI a CUI ca LU tocie!!!


3:12 PM

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27 ottobre 2006

Colori d'autunno

Guardo i colori della realtà sulla strda che accompagna i miei passi. Tutto è e tutto basta.
Vieni mio dolce fiore, vieni e lascia che ti possa abbracciare, per dirti quanto ti amo, per dirti quanto ti stimo.
Hai mai pianto di gioia? E' semplicemente unico!
Voglio piangere...

25 ottobre 2006

First REUNION dinner

La giornata lascia spazio alla silente notte ... si parte! Via verso un buon bicchiere che ci introduce al sublime rito della cena. Si mangia, si mangia bene e si stà in compagnia. Si creano le storie e si costruiscono i discorsi. Parole e pensieri che si rincorrono nell'abbondanza e bontà delle pietanze. Un tocco di classe, una punta di curiosità e lo scorrere del tempo ci uniscono nella casualità degli eventi.
Magari senti la stanchezza e alla fine con la complicità del grande Bacco ti si chiudono anche gli occhi. Sensazioni piacevoli, come l'odore di un delicato e pregiato profuno da donna, l'intimità dell'amicizia ed il piacere dello stare assieme.
Al mattino ti svegli e anche se non ti rendi conto di quanto sei fuori dalla realtà quotidiana, osservi ciò che ti circonda e sicuramente tutto ti appare più bello.
Buon appetito!

24 ottobre 2006

Sweet or Trick

Oggi non ho voglia di postare niente (leggi pigrizia ;-). Facciomo che il primo che vuole dire qualcosa postando un commento su ciò che gli passa per la testa, diventerà l'autore del post di oggi!?

Surfing baby, surfing!

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Ci sono giorni in cui la piacevole noia sovraste la voglia di fare qualcosa, un giorno di pausa piuttosto di 8 ore di lavoro in cui niente va per il verso giusto... dopotutto una giornata come questa sarebbe un bel pretesto per stare a letto senza far niente. Ebbene Califfo goditi il giorno di pausa e rifletti al post di domani...come si dice "domani è un altro giorno"!
Il tempo è dalla tua parte, goditelo!

Saluti

Gy

23 ottobre 2006

Deus Ex

Le risonanze basse, la tensione degli acuti, la trama delle sfumature che si cuce con l’armonia, entrano, penetrano nell’intimità dei sentimenti. Ti trasportano, ti rapiscono per portarti lontano, dove vuoi o dove non vorresti. La tensione, la vibrazione del suono, talmente astratta da non essere quasi percepita e talmente reale da accarezzare il corpo e farti venire la pelle d’oca! E allora scopri che non esiste un reale motivo, che è per tutto e per niente allo stesso tempo, e allora canti. E’ dentro di me. Una voce mi continua a dire canta … canta, canta la gioia, canta il dolore, canta la passione ed il desiderio, canta l’amore, canta la storia … canta … canta ancora, ti prego canta, canta finché hai voce, finché hai fiato in gola, canta senza fermarti, senza mollare, canta … canta perché il sole ritorna sempre … canta … canta ancora.

20 ottobre 2006

Compagni di sbronze

Che poi alla fine è la cosa più bella. I quattro, cinque amici, il solito mitico bar e la serata che si conclude con l'ultima birra. E' tardi, la sala è calma, si parla piano, sguradi e gesti che dicono e osservano. La voglia di raccontarsi, di raccontare, di stare assieme e di ricamare il destino, carico di tutto, sogni, incertezze, speranze, dolori, ma comunque unico! La birra, l'ultima di tante, è finita. Ti alzi dalla sedia e le gambe cedono.
Barcolli? Sarai mica ubriaco? Guardati... sei più sbronzo di me!
...Ma che diavolo dici ... guardati tu che non stai neanche in piedi!
Ubirachi, sempre e ovunque ... dannatamente sbronzi di un nettare di cui non riusciamo a saziarci e di cui non vogliamo fare a meno ... sbronzi di vita!

19 ottobre 2006

Home sweet home

Che bene si stà a casa, seduti davanti al fogolare acceso, con chi ci vuol bene accanto ... fuori nevica ... la notte avanza e il vento carica. Arrostire le castagne ... bere un bicchiere di vin brulè caldo ... e raccontare l'infinitamente piccolo ... semplicemente per scoprire ... l'infinitamente grande!

Buona giornata a tutti, chiunque e dovunque voi siate e un brindisi alla vostra salute, alla nostra felicità!

18 ottobre 2006

Una poesia

Visto che magari tra un pò questa elegante e misteriosa signora si farà sentire, Vi dedico e soprattutto Ti dedico (... difficile capire a chi ... o forse no) questa poesia che ho scritto abbastanza di recente:


PLOIE (26/08/2006)


Mi cole d'intor,
a gire ator.

Lizere e silenziose,
a muv, a disledrose.

Si ferme, mi tocje,
mi bagne i voi,
mi entre in bocje.

A pluf cumò,
a pluf ancjemò.

A pluf vuei,
a pluf doman,

e va come la me vite,
a pluf ben planc.

17 ottobre 2006

Free software, free mind ... free life

Sono sempre stato convinto che strumenti quali la tecnoclogie e l'ICT possano davvero contribuire allo sviluppo ed al miglioramento della qualità della vita, sia essa riferita al singolo che alla globalità. La possibilità di permettere a tutti gli esseri umani, qualsiasi sia il loro colore di pelle, il loro status sociale, politico, religioso, la loro lingua, il loro grado di fisicità, di disporre di strumenti efficienti, stabili e completi per potersi esprimere e poter esprimenre le proprie qualità nel migliore dei modi deve essere una cosa possibile e realizzabile nell'era in cui viviamo.
Per come vedo le cose, penso sia una cosa fantastica voler bene alle persone e adoperarsi con impegno per cercare la loro reale felicità ed il loro benessere. Per tali motivi da diversi anni sono orientato all'utilizzo, lo sviluppo e la diffusione di progetti che abbiano a che fare con le tematiche del software libero. Al di là dei modelli di business e delle politiche commerciali relative al mercato del software in generale, che non voglio né attaccare né tantomeno giudicare, penso che alcuni dei reali vantaggi che il software libero fornisce, come ad esempio il poter confrontarsi con una collettività di sviluppatori, di utenti che sperimentano e utilizzano applicazioni a tutti i livelli e in attività di natura eterogenea, nonché la possibilità di attingere ad una vastissima quantità di documentazione e di casistiche di reale impiego, forniscano una forte possibilità di concreto miglioramento muticulturale.
In base ai principi in cui creado ma anche riportandomi a quelli che sono i reali vantaggi e benefici che posso sperimentare quotidianamente, adopero Linux come sistema operativo e ho scelto Ubuntu quale distribuzione. La filosofia con cui è sviluppata questa disto risulta essere la più in liena con il mio modo di percepire la realtà che mi circonda. "Ubuntu" è un'antica parola africana, che significa "umanità agli altri". Un ulteriore significato è: "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". La distribuzione Ubuntu Linux migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.

Enjoy ;-)

Se volete approfondire l'argomento:
http://www.italy.fsfeurope.org/
http://www.ubuntu-it.org/

16 ottobre 2006

Sensazioni

La giornata è una di quelle in cui il tempo è fantastico e devi andartene da qualche parte, altrimenti ti perdi qualcosa di troppo bello!
Sono salito sulla cima della montagna posta dietro la mia casa. Ho guardato i colori dell'autunno che si mescolano e si sfumano in accostamenti cromatici delicati, eterogenei ma euqilibrati, naturali, semplicemnte naturali. La calma del posto ha assopito la mia mente e i rumori del bosco hanno accompagnato i miei pensieri.
Bastano quattro semplici ore, scandite solo dalla voglia di andare, e di fatto mi ritrovo a passeggiare sulla spiaggia del mare. La folla estiva non c'è più, portata via dai ritmi frenetici. Tutto tace. Senti le onde che si fermato sugli scogli. L'unico suono è quello del vento, che dispettoso alza la sabbia e ti scompiglia i capelli. Vedi volti di persone che passeggiano sul molo, coppie di innamorati che gurdano l'orizzonte e costruiscono sogni, anziani che scrutano il mare e rivivono la gioventù, forte della purezza delle cose vere, dura del sacrificio della fame e del dolore delle cose.
Ovunque il tuo cuore ti porti, chiudi gli occhi e rilassa il tuo corpo. Respira a fondo e prova ad ascoltare quello che senti ... magari ti sarà più chiaro cosa veramente voglia dire la parola "sensazione" ...

13 ottobre 2006

Breve storiella

C'è una cara amica che ogni tanto mi invia delle piccole storielle, spesso divertenti, ma sempre orientate a far riflettere le persone. Ecco ... per voi!


Il muezzin sul minareto:

C’era una volta un muezzin che una mattina si presenta sul minareto e rivolgendosi ai fedeli raccoltisi chiede loro :”Sapete di che cosa parlerò oggi?” e i fedeli rispondono con un corale “No”.

”Se non sapete di cosa parlerò, non posso comunicare nulla”. Risponde il muezzin e si ritira nelle sue stanze. L’atteggiamento inusuale del muezzin lascia perplessi i fedeli, i quali prima si chiedono cosa abbia voluto dire, poi qualcuno ipotizza che, anche l’indomani, potrebbe rivolgere loro la medesima domanda. Perciò decidono di organizzare una risposta. L’indomani mattina, alla solita ora, il muezzin si rivolge ai fedeli, molto più numerosi del giorno precedente, chiedendo loro: ”Sapete di cosa parlerò oggi?” e il gruppo dei fedeli risponde con un altisonante: ”Si”.

A quel punto il muezzin sorride e dice: ”Bene, visto che già sapete ciò di cui parlerò è inutile che vene parli” e va a studiare nelle sue stanze. A quel punto i fedeli sono ancora più confusi, perplessi, turbati: qualcuno si sente persino preso in giro.

Sin quando una voce si alza tra la folla e dice che se il muezzin per due giorni di seguito ha posto la stessa domanda, anche l’indomani rivolgerà la stessa domanda. Tutti sono d’accordo nel trovare una soluzione .

Così l’indomani, quando il muezzin appare puntuale sul minareto, vede più persone del giorno precedente. In molti sono accorsi anche dai paesi vicini per assistere a quello che sarebbe successo, per osservare come il muezzin avrebbe reagito all’intervento preparato dal gruppo dei fedeli.

Così appena il muezzin, come previsto, chiede: ”Sapete di cosa parlerò oggi?”, il folto gruppo dei fedeli si divide in due: una parte di: ”Sì” e l’altra dice: ”No”.

A quel punto il muezzin con un soddisfatto sorriso risponde: ”Bene, allora chi lo sa lo dica a chi non lo sa”.


12 ottobre 2006

Two crazy months ... happy birthday!

Oggi sono due mesi astrali che questo mondo esiste! Come al solito un grazie immenso a tutti quanti! Per festeggiare l'evento ogni vostro commento a questo post verrà pubblicato sulla pagina principale.

Enjoy :-)


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Un anonimo ha detto...

Califfo il pazzo!
E' ora di mettere la testa a posto!!!;-)
Divertiti e continua a esplorare il mondo e te stesso, mettendo in pubblico le tue esperienze e sensazioni, a volte troppo particolari e curiose.

In teoria dovremmo essere noi a ringraziarti per i tuoi post...e poi, se vuoi veramente festeggiare lo si fà meglio con una bottiglia di buon vino! Che ne dici???
Gy

10:38 AM


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CICCI ha detto...

Cade giusti a pennello ,stasera abbiamo da disnicciare quel fusto di ZHARE!!!
e la PIZZA!!
VAI CALIFFOIDE


1:29 PM

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Un anonimo ha detto...

Le selvaggie salutano, baciano e abbracciano quel bell'imbusto del Califfo e tutti i pazzi amici del suo mondo!

5:25 PM

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10 ottobre 2006

Natural Entrophy Expansion

Quella che posto oggi è una considerazione personale priva di ogni logica e dimostrazione scientifica (per ora). Sono convinto che i sistemi, di qualunque natura essi siano, sono portati ad espandersi nel corso del tempo verso uno stato di disordine sempre crescente. Provate a pensare ad un lampadario che cade e si frantuma: passa in un arco temporale definito da uno stato di equilibrio "ordinato" ad uno stato di chaos in cui il grado di disordine diviene evidente! Lo spostamento del tempo in avanti è una variabile che permette tale fenomeno; si portebbe persare di creare ordine dal disordine ma sarebbe necessario invertire alcune cose (se noi registriamo la scena del lampadario che cade e si frantuma possiamo tranquillamente rivederla all'incontrario per "simulare" una scena che dal disordine crea ordine ... sarebbe comunque un artifizio, anche perchè materialmente ci mancano gli strumenti per rendere reale una cosa del genere ... almeno odiernamente). Si verifica quello che io immagino come principio di Naturale Espansione Entropica ... insomma, tutto questo per dire che ieri sera mi è cascato un lampadario dal soffito ed è andato in mille pezzi!


P.S. Vi metto a conoscenza di questa splendida opportunità: Mercoledì 25 ottobre 2006 dalle ore 19.30 alle ore 21.00, lezione dimostrativa e gratuita di Aiki-Taiso "ginnastica di armonizzazione energetica", presso la sede dello Judo Club di Tolmezzo (UD) in Via Marchi 12. Per poter partecipare è necessario essere maggiorenni e presentarsi in tuta da ginnastica. Se volete maggiorni info telefonate al 338.4936677.

09 ottobre 2006

Pulse

Una pausa per capire, andare e poi tornare, cercare.
Ho camminato tanto, senza sapere dove andavo, senza chiedermi perchè lo facevo. Il mio silenzio ha incrociato la strada di due ubriachi e con loro mi sono fermato a bere. I miei piedi hanno solcato il ciglio di una landa isolata e si sono fermati davanti ad una creatura sola che piangeva disperata. I miei occhi hanno visto la sua disperazione e il mio canto ha confortato il suo dolore. Le mie orecchie hanno ascoltato le onde del mare, confuse dal vento freddo che viene dal Nord.
Ho raggiunto la cima di una montagna alta e solitaria e da lì ho parlato con la luna e giocato con le stelle. Ho acceso un fuoco perchè mi scaldi e le sue fiamme hanno danzato dentro le note della mia armonica. Ho bevuto l'acqua di una sorgente, fredda e pura, semplice e forte. Sono entrato in una grotta che mi ha offerto la calma delle sue tenebre. Ho scrutato il cielo e mi sono perso nel sole.
Ho dormito, ho sognato, ho parlato ed ascoltato. Ho imparato tante cose e sono stato in molti luoghi.
Sempre e ovunque un solo pensiero, un solo istinto, una voce che ancora continua a dirmi una sola parola ma un universo intero ... ama!

Questo pensiero è per tutti voi, ma in particolare per una persona la cui anima continua a scorrere ancora dentro me ... come il sangue nelle mie vene ... come l'aria nei miei polmoni ... come la vita di cui non riesco a saziarmi!


P.S. Oggi un elfo buono del mio mondo inizia una nuova avventura! Tanti auguri cara creatura, fai vedere chi sei e quanto vali ... lascia che il sole che hai dentro irradi il mondo e mi raccomando, non mollare!

25 settembre 2006

CITIUS FORTIUS

Quando ancora frequentavo il liceo (mi sembra fossi al terzo o quarto anno), mi venne regalato da una cara persona il saggio “Lettera sulla Felicità” di Epicuro. Lo lessi velocemente ma non ne colsi pienamente il siginificato. Quel libricino, a distanza di anni, ho avuto modo di rileggerlo più e più volte e solo da poco penso di aver colto pienamente il messaggio che porta con se.
La felicità, da molti bramata, da tanti cercata, da alcuni odiata, non può che costituire elemento di un essere completo e unico. Si realizza nel momento in cui siamo consapevoli che deve nascere da noi. Vedo tante persone che ridono e si divertono quando sono in gruppo e poi la sera prima di coricarsi da sole nei propri letti, piangono e si sentono prive di tutto. Vedo tante persone che pensano che la propria vita debba essere solo dolore e disperazione. Tanti sono quelli che cercano rifugio in palliativi troppo blandi per fare effetto. Vedo persone che scelgono di abbandonare delle cose meravigliose, solo prechè non si accorgono della fortuna che hanno, spesso lasciandosi dietro solamente una scia di dolore, inimicizie, incomprensione. Vedo anche chi lotta con tutta la forza che ha in corpo contro cose che fanno un male cane, cercando di superare ostacoli alti come le vette Himalayane, e non vuole arrendersi, e continua ad essere felice.
La mente ed il cuore … il cuore e la mente … la mente … il cuore.
La felicità, cercatela con convinzione perché potrebbe essere più vicina di quanto crediate, potrebbe essere dietro l’angolo… la felicità… la felicità dei grandi orizzonti … la felicità delle piccole cose.


Da Lettera sulla Felicità di Epicuro:

"Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conosceza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire.
Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c’è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla."

22 settembre 2006

This is the real Califfo's World

Il post di ieri è una sorta di enigma che vi propone la mia mente. Non è difficilissimo, forse un pò sottile, ma cmq non impossibile! Lascio passare ancora un pò di giorni, di modo che le vostre menti possano riflettere in pace e poi vi svelo l'arcano.
Sono situazioni anomale in cui ci si trova, la strada è segnata e devi solo seguirla ... e quella di mattoni rossi cara Dorothy ... attenta però, non uscire dal sentiero cara Alice ... ;-)

21 settembre 2006

IL CORAGGIO








TnX ;-)

20 settembre 2006

Statistiche stocastiche con medie imponderate

A volte sono le stesse circostanze che ci hanno allontanato a riportarci vicini. Oppure potrebbero essere le stesse che ci hanno avvicinato ad allontanarci.
Spesso sembrano eventi casuali, scherzi del destino privi di un immediato significato, negati all'apparenza, impossibili quanto improbabili, oppure maledettamente probabili per quanto pensati. Non il metro della poetica, non lo schema della musica, ma la vita, incerta, enigmatica, a volte cruda ed altre bella, scura come la notte o luminosa come una stella.
Penso alle persone che ho conosciuto, che conosco, che conoscerò. Tasselli di un grande mosaico da completare di giorno in giorno. Penso a come sono rimasto legato ad alcuni, a perchè mi sono allontanato da altri, a chi mi ha dato tanto, a chi mi ha dato poco, a chi ho dato tanto e ricevuto poco. Penso, ma non voglio giudicare, non voglio dire e non voglio fare, ciò che più mi piace è in fondo solamente osservare!
Oggi il cielo è magnifico e le sue sfumature parlano della mia gente, forte ed umile, persa e immersa nell'immensa Irlanda del Nord, così lontana, così fredda, così calma ...

Se quello che ho scritto vi sembra strano, oppure anche perfettamente normale, vi consiglio la lettura di questo libro:

"Un matematico gioca in borsa" di JOHN ALLEN PAULO, edito in italiano da GARZANTI

19 settembre 2006

Polvere di stelle

Ci sono delle volte in cui adoro fare delle cose insolite, come ad esempio passeggiare per la mia città nella profonda notte di una giornata infrasettimanale. Le giornate di martedì e mercoledì sono particolarmente indicate allo scopo in quanto solitamente, non trovandomi in una metropoli, verso le 3.30 circa del mattino quasi tutta la gente "comune" si fa cullare da Morfeo nel suo dolce e caldo giaciglio di coperte e cuscini. Tutto appare calmo, distorto; se poi la giornata è piovosa o uggiosa, allora l'ambiente che si crea è spesso molto surreale.
Cammino per le vie deserte, pensando magari a quanti piedi hanno già calpestato questa strada su cui passo adesso, e a quanti magari lo faranno tra un pò d'ore.
Incontro qualche sonnambulo che non riesce a dormire o qualche ubriaco che lentamente cerca di ritrovare la starda di casa, tutta gente tranquilla.
Quanti volti, quante storie, semplici, complesse, sempre diverse, sempre uniche.
Quanti gesti, quante parole, quante azioni e sopratutto quante reazioni.
Piano piano il crepscolo si dilegua e lascia spazio, tra i fumi della nebbia notturna ad un timido sole.
Ma la notte conosce, la notte sa, la notte osserva e sopratutto ... ricorda.