14 settembre 2006

Critical Situations

Capita a volte di trovarsi invischiati in problemi apparentemente irrisolvibili. Situazioni incasinatissime in cui si vorrebbe non esistere o poter scappare lontano dalla realtà.
Diciamo che dipende anche in gran parte dallo stile di vita che uno ha: il tipo di lavoro, la capacità di controllare i flussi operativi, la calma con cui si affrontano le cose, il grado di stess massimo cumulabile e la rapidità con cui si riesce ad abbassarne i livelli. La lucidità con cui si vedono le cose e l'apparenza con cui se ne vedono altre.
Personalmente adoro le situazioni complesse! Ti mettono alla prova sotto ogni aspetto e ti aiutano a sviluppare una forma di ragionamento e di capacità di adattamento il più duttile possibile.
Saper gestire le soluzioni complesse significa saper risolvere anche i piccoli problemi, saper risolvere i piccoli problemi è utile per provare a buttararsi nel chaos e saper far fronte alle situazioni di alta complessità critica permette di non essere più in grado di risolvere i piccoli problemi; e questo non per incapacità, ma semplicemente perchè i piccoli problemi non appaiono più come problemi!

Vi consiglio un bel libro che analizza la capacità di risolvere i problemi (cosidetta "problem solving ability" in english), seguendo un approccio molto creativo e razionale nello stesso tempo:

"Sei cappelli per pensare" di EDWARD DE BONO, edito in italiano dalla BUR

1 commento:

Anonimo ha detto...

Scoppiat e mat come che tu seis, si che tu stas ben tal "CHAOS" !!

Mandi