04 settembre 2006

Vita

Tra sbornie colossali, repentini cambiamenti di programmi, situazioni e contesti ai limiti della decenza e comprensione umana, nel week-end passato ho avuto modo di pensare un pò.
La nascita di una nuova creatura, questo evento così pieno di gioia e di grazia, nella sua semplicità talmente ricco di tutto da rappresentare potenza in divenire, fluire della speranza. Conosco diverse coppie di amici che nel corso di questo mese saranno allietati da questo eccezionale evento. A tutti faccio i miei migliori auguri e dedico una poesia in dialetto "cjargnello" che ho scritto qualche tempo fa.


IL SENS DE VITE


Une gote di zilugne
sore une rose,

sintî che torne
le primevere.

Tignî tal braç
un canai

e cjalâ
i siei voi.

Benedete che anime,
benedete che vite.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

sei proprio una gran bella persona
saluti

Anonimo ha detto...

biele la poesie! Braf Califfo, braf ...
Viot di fati odi ogni tant!